Recentemente mi sono confrontato con due modi diversi di installare un programma su ubuntu: scaricare dal sito dello sviluppatore il file .deb autoestraente oppure aggiungere i repository del programma su ubuntu, in modo tale da non dover scaricare niente da internet e da far gestire in automatico tutta la procedura a synaptic.
Nel caso non si voglia scaricare il .deb ma si voglia usare synaptic e i repo ecco cosa bisogna fare: il programma potrebbe già essere presente nei repo ufficiali (alias quando apro synaptic e cerco il programma spunta tra i risultati della ricerca :D), ma se così non fosse dovremo aggiungere i repo manualmente.
Qui: una guida utile per aggiungere repository manualmente.
Qui: un utile video per aggiungere repository manualmente.
giovedì 28 maggio 2009
venerdì 22 maggio 2009
Usare la chat di facebook, msn, skype, gtalk/gmail su un unico programma con ubuntu 9.04 jaunty
Aprire piding (programma di instant messaging già presente su ubuntu).
Nella sezione gestisci account aggiungere il proprio account msn e gtalk/gmail, già presenti nell'elenco dei protocolli supportati nativamente da pidgin.
Per aggiungere anche i contatti di facebook aprire synaptic, installare il pacchetto "pidgin-facebookchat", poi riavviare pidgin e nell'elenco dei protocolli supportati nella sezione gestisci account ora apparirà anche facebook. Procedura alternativa: andare su questa pagina e scaricare il .deb per ubuntu.
Per aggiungere anche quelli di skype andare a questa pagina e seguire le istruzioni. Io non l'ho ancora fatto, aggiornerò l'articolo nei prossimi giorni per scrivere com'è andata.
Nella sezione gestisci account aggiungere il proprio account msn e gtalk/gmail, già presenti nell'elenco dei protocolli supportati nativamente da pidgin.
Per aggiungere anche i contatti di facebook aprire synaptic, installare il pacchetto "pidgin-facebookchat", poi riavviare pidgin e nell'elenco dei protocolli supportati nella sezione gestisci account ora apparirà anche facebook. Procedura alternativa: andare su questa pagina e scaricare il .deb per ubuntu.
Per aggiungere anche quelli di skype andare a questa pagina e seguire le istruzioni. Io non l'ho ancora fatto, aggiornerò l'articolo nei prossimi giorni per scrivere com'è andata.
Fare backup incrementale di una cartella su ubuntu 9.04 jaunty
Per fare un backup incrementale dei propri dati su ubuntu un programmino carino che sto provando in questi giorni è luckyBackup, scaricabile qui.
E' un pacchetto .deb quindi l'installazione è veloce e indolore come un .exe in windows.
In realtà si può fare sia backup incrementale sia sincronizzazione (mantenere cioè una copia speculare quindi con perdita dei dati precedentemente backuppati nella cartella destinazione se nella cartella di origine vengono cancellati), quindi è utilizzabile in tutto e per tutto come il mitico e flessibilissimo uranium backup (utilizzabile solo su windows).
Per fare backup incrementale basta deselezionare l'opzione "delete files on the destination" dalle opzioni avanzate del task creato all'interno del profilo di default.
Il risultato di tutto questo sarà una cartella identica (da mettere, ad esempio, in un hard disk esterno) a quella di cui si sta facendo il backup.
Qui l'articolo grazie al quale sono venuto a conoscenza di questo programma.
E' un pacchetto .deb quindi l'installazione è veloce e indolore come un .exe in windows.
In realtà si può fare sia backup incrementale sia sincronizzazione (mantenere cioè una copia speculare quindi con perdita dei dati precedentemente backuppati nella cartella destinazione se nella cartella di origine vengono cancellati), quindi è utilizzabile in tutto e per tutto come il mitico e flessibilissimo uranium backup (utilizzabile solo su windows).
Per fare backup incrementale basta deselezionare l'opzione "delete files on the destination" dalle opzioni avanzate del task creato all'interno del profilo di default.
Il risultato di tutto questo sarà una cartella identica (da mettere, ad esempio, in un hard disk esterno) a quella di cui si sta facendo il backup.
Qui l'articolo grazie al quale sono venuto a conoscenza di questo programma.
sabato 16 maggio 2009
Gestire ipod shuffle con ubuntu 9.04 jaunty
Con rhythm&box l'ipod shuffle viene riconosciuto al primo colpo, senza dover installare ulteriori plugin. Quindi dopo aver inserito l'ipod nella porta usb aprire rhythm&box e trascinare la musica sopra l'icona dell'ipod nel menu a sinistra.
Un software un po' + carino/intuitivo rispetto a rhythm&box è songbird, che pesa 16 mega quindi non tantissimo ed è scaricabile da questo link. C'è anche il sito ufficiale per il download, ma da getdeb.net è pi comodo perchè si può scaricare il .deb quindi insomma è + comodo. L'interfaccia grafica è molto simile a itunes.
Unico problema: itunes rileva versioni nuove del firmware e permette di aggiornarlo. Senza itunes come si fa? Vedremo...
Songbird non supporta nativamente l'ipod, bisogna installare un plugin trovabile da strumenti/estensioni/scheda extensions/link get extension. Nel campo di ricerca digitare ipod. Nei risultati di ricerca cliccare su "ipod device support". Installare il plugin, riavviare songbird e il gioco è fatto.
Un software un po' + carino/intuitivo rispetto a rhythm&box è songbird, che pesa 16 mega quindi non tantissimo ed è scaricabile da questo link. C'è anche il sito ufficiale per il download, ma da getdeb.net è pi comodo perchè si può scaricare il .deb quindi insomma è + comodo. L'interfaccia grafica è molto simile a itunes.
Unico problema: itunes rileva versioni nuove del firmware e permette di aggiornarlo. Senza itunes come si fa? Vedremo...
Songbird non supporta nativamente l'ipod, bisogna installare un plugin trovabile da strumenti/estensioni/scheda extensions/link get extension. Nel campo di ricerca digitare ipod. Nei risultati di ricerca cliccare su "ipod device support". Installare il plugin, riavviare songbird e il gioco è fatto.
martedì 12 maggio 2009
Sbloccare portachiavi accesso a connessione wireless su ubuntu 9.04
Sistema operativo: ubuntu 9.04 jaunty jackalope.
Problema: dopo aver installato ubuntu e aver impostato la connessione alla rete wifi domestica (o qualsiasi altro tipo di rete wifi) mi si presenta la finestra che richiede una password per sbloccare il portachiavi a cui l'applicazione network manager sta tentando di accedere. Io imposto una password ma al riavvio del pc, quando il sistema operativo cerca di ricollegarsi alla rete wifi (rilevata automaticamente), si ripresenta la finestrella che richiede la password, e la cosa è un po' fastidiosa, non si dovrebbe reimmettere una password ogni volta che ci si vuole collegare alla rete wifi domestica.
Soluzione 1: dal desktop andare su applicazioni/accessori/password e chiavi di cifratura. Andare sulla scheda Password, cliccare col tasto dx su "Password:default" (in altri sistemi ho visto che c'è solo "Password: login") e poi su cambia password. Immettere la pwd vecchia (quella impostata la prima volta che il portachiavi è stato sbloccato); nel campo nuova pwd immettere la propria pwd utente (la stessa con cui ci si logga a ubuntu quando parte, per intenderci). Al successivo riavvio del sistema appare ancora la finestrella di richiesta pwd di sblocco del portachiavi: digitare la nuova pwd, spuntare su "sblocca automaticamente all'avvio" (o qualcosa del genere, non ricordo). E all'avvio successivo non ci sarà più nessuna finestrella che rompe le scatole.
Morale della favola: la pwd impostata per sbloccare il portachiavi deve essere uguale alla pwd utente!
Soluzione 2: come nella soluzione 1 solo che la nuova pwd si lascia vuota.
EDIT: a me funziona solo la soluzione 2. La prima no, ma la riporto perchè a molti utenti funziona.
Problema: dopo aver installato ubuntu e aver impostato la connessione alla rete wifi domestica (o qualsiasi altro tipo di rete wifi) mi si presenta la finestra che richiede una password per sbloccare il portachiavi a cui l'applicazione network manager sta tentando di accedere. Io imposto una password ma al riavvio del pc, quando il sistema operativo cerca di ricollegarsi alla rete wifi (rilevata automaticamente), si ripresenta la finestrella che richiede la password, e la cosa è un po' fastidiosa, non si dovrebbe reimmettere una password ogni volta che ci si vuole collegare alla rete wifi domestica.
Soluzione 1: dal desktop andare su applicazioni/accessori/password e chiavi di cifratura. Andare sulla scheda Password, cliccare col tasto dx su "Password:default" (in altri sistemi ho visto che c'è solo "Password: login") e poi su cambia password. Immettere la pwd vecchia (quella impostata la prima volta che il portachiavi è stato sbloccato); nel campo nuova pwd immettere la propria pwd utente (la stessa con cui ci si logga a ubuntu quando parte, per intenderci). Al successivo riavvio del sistema appare ancora la finestrella di richiesta pwd di sblocco del portachiavi: digitare la nuova pwd, spuntare su "sblocca automaticamente all'avvio" (o qualcosa del genere, non ricordo). E all'avvio successivo non ci sarà più nessuna finestrella che rompe le scatole.
Morale della favola: la pwd impostata per sbloccare il portachiavi deve essere uguale alla pwd utente!
Soluzione 2: come nella soluzione 1 solo che la nuova pwd si lascia vuota.
EDIT: a me funziona solo la soluzione 2. La prima no, ma la riporto perchè a molti utenti funziona.
Stampare più pagine (di un pdf) per foglio con ubuntu 9.04 jaunty
Il menu di stampa del lettore di pdf predefinito in jaunty non funziona correttamente. Se apro un pdf di slide (scritto in power point tipicamente) e provo a stamparne 4 per foglio vengono stampate in ordine scorretto. E modificando le impostazioni prima della stampa non serve a molto, queste impostazioni infatti non rispondono a quanto impartito dall’utente.
Piccola pezza al problema: installare adobe reader (esiste anche il file .deb quindi la procedura è molto comoda per ubuntu), aprire il file pdf con adobe reader, poi andare su file/stampa. Le impostazioni scelte qui, a differenza di prima, rispondono correttamente all’ordine impostato dall’utente.
Piccola pezza al problema: installare adobe reader (esiste anche il file .deb quindi la procedura è molto comoda per ubuntu), aprire il file pdf con adobe reader, poi andare su file/stampa. Le impostazioni scelte qui, a differenza di prima, rispondono correttamente all’ordine impostato dall’utente.
Installare open office 3.1 su ubuntu 9.04 jaunty jackalope
Ho provato tante guide per aggiornare open office alla versione 3.1 su ubuntu jaunty jackalope 9.04. Ma tutte quelle che uso mi danno problemi. Finalmente ne ho trovata una che funziona.
Il link dell’articolo è questo: http://webupd8.blogspot.com/2009/05/install-openoffice-31-in-ubuntu-jaunty.html
1) Disinstallare open office: sul desktop cliccare su applicazioni e poi su aggiungi/rimuovi. Nel campo di ricerca inserire la stringa open office e togliere la spunta dai risultati relativi a open office (sono 4 mi pare).
2) seguire la guida citata sopra.
3) poi riavviare synaptic, selezionare il pacchetto openoffice.org (versione 1:3.1.0), applicare le modifiche e fine della storia.
prima di applicare quanto scritto al punto 3) non funzionava nulla, nonostante abbia seguito fedelmente l’articolo linkato sopra.
Il link dell’articolo è questo: http://webupd8.blogspot.com/2009/05/install-openoffice-31-in-ubuntu-jaunty.html
1) Disinstallare open office: sul desktop cliccare su applicazioni e poi su aggiungi/rimuovi. Nel campo di ricerca inserire la stringa open office e togliere la spunta dai risultati relativi a open office (sono 4 mi pare).
2) seguire la guida citata sopra.
3) poi riavviare synaptic, selezionare il pacchetto openoffice.org (versione 1:3.1.0), applicare le modifiche e fine della storia.
prima di applicare quanto scritto al punto 3) non funzionava nulla, nonostante abbia seguito fedelmente l’articolo linkato sopra.
Configurare connessione wifi del politecnico di milano con ubuntu 9.04 jaunty
Mini guida per configurare la connessione wifi del politecnico di milano sul proprio notebook.
Sistema operativo in questione: ubuntu 9.04.
1) Scaricare il certificato dal sito dell’ASI. Estrarne un file in formato .pem col comando “openssl pkcs12 -cacerts -in CertificatoASI.p12 -out asi.cer” (senza le virgolette) da terminale. Openssl dovrebbe essere già installato su ubuntu, altrimenti installarlo con synaptic.
2) Sul desktop cliccare sull’icona in alto a destra delle connessioni, poi su connetti a reti senza fili nascoste, poi immettere le seguenti info:
- Connessione: nuova
- Nome rete: internet
- Sicurezza rete senza fili: wpa e wpa2 enterprise
- Autenticazione: tls
- Identità: S343434 , dove 343434 è il proprio numero di matricola
- Certificato utente: selezionare il file .pem estratto in precedenza.
- Certificato della CA: selezionare il .cer scaricato dal sito dell’ASI.
- Chiave privata: riselezionare il file .pem.
- Password della chiave privata: è la password impostata quando è stato creato il certificato sul sito dell’ASI.
Poi cliccare su connetti.
Aprire firefox.
Andare nelle preferenze di rete e impostare il proxy: “proxy.polimi.it”, con porta “8080″, spuntare “usa lo stesso proxy per tutti i protocolli”.
Sistema operativo in questione: ubuntu 9.04.
1) Scaricare il certificato dal sito dell’ASI. Estrarne un file in formato .pem col comando “openssl pkcs12 -cacerts -in CertificatoASI.p12 -out asi.cer” (senza le virgolette) da terminale. Openssl dovrebbe essere già installato su ubuntu, altrimenti installarlo con synaptic.
2) Sul desktop cliccare sull’icona in alto a destra delle connessioni, poi su connetti a reti senza fili nascoste, poi immettere le seguenti info:
- Connessione: nuova
- Nome rete: internet
- Sicurezza rete senza fili: wpa e wpa2 enterprise
- Autenticazione: tls
- Identità: S343434 , dove 343434 è il proprio numero di matricola
- Certificato utente: selezionare il file .pem estratto in precedenza.
- Certificato della CA: selezionare il .cer scaricato dal sito dell’ASI.
- Chiave privata: riselezionare il file .pem.
- Password della chiave privata: è la password impostata quando è stato creato il certificato sul sito dell’ASI.
Poi cliccare su connetti.
Aprire firefox.
Andare nelle preferenze di rete e impostare il proxy: “proxy.polimi.it”, con porta “8080″, spuntare “usa lo stesso proxy per tutti i protocolli”.
I primi passi (non miei, non ancora) nel mondo del lavoro
Qualche mio amico di università si sta per laureare. Finalmente arriva il traguardo per cui stiamo lottando da 5 anni a questa parte. E con esso arrivano anche i primi colloqui lavorativi. Si stanno destreggiando molto bene tra curriculum, application online e i primi faccia a faccia con i “signori delle risorse umane”, chissà se l’anello basterà per domarli :D
Sono molto contento, perchè il primo lavoro è sempre un qualcosa che genera ansia in noi studenti, si ha sempre la paura di dover aspettare chissà quanti mesi prima di trovare il primo impiego, invece tutto sommato le offerte arrivano subito, anche in questo periodo di grave crisi. Questo lascia speranza, molta, soprattutto per chi come me ha ancora qualche materia da dare. E poi, dopo i fatti dell’Aquila di questi giorni, con tutti i morti che ci sono stati per via del terremoto, mi rifiuto di guardare al futuro con pessimismo, sono fortunato perchè ho ancora una casa e per rispetto di chi non ce l’ha più, o di chi non ha più nemmeno una vita, cercherò sempre di guardare i giorni a venire con un occhio diverso. Ogni tanto fa bene fare queste riflessioni, perchè spesso la routine quotidiana fa sembrare tutto scontato cose che in realtà nel giro di qualche secondo potrebbero non esserlo più.
Nel giorno del lutto un abbraccio a quei ragazzi che da lassù forse, chissà, potranno terminare i loro studi. In questa vita erano a L’Aquila per studiare, ma un terremoto non gli ha permesso di laurearsi e, cosa più grave, nemmeno di vivere. Nel mio piccolo studierò anche per voi!!!
Sono molto contento, perchè il primo lavoro è sempre un qualcosa che genera ansia in noi studenti, si ha sempre la paura di dover aspettare chissà quanti mesi prima di trovare il primo impiego, invece tutto sommato le offerte arrivano subito, anche in questo periodo di grave crisi. Questo lascia speranza, molta, soprattutto per chi come me ha ancora qualche materia da dare. E poi, dopo i fatti dell’Aquila di questi giorni, con tutti i morti che ci sono stati per via del terremoto, mi rifiuto di guardare al futuro con pessimismo, sono fortunato perchè ho ancora una casa e per rispetto di chi non ce l’ha più, o di chi non ha più nemmeno una vita, cercherò sempre di guardare i giorni a venire con un occhio diverso. Ogni tanto fa bene fare queste riflessioni, perchè spesso la routine quotidiana fa sembrare tutto scontato cose che in realtà nel giro di qualche secondo potrebbero non esserlo più.
Nel giorno del lutto un abbraccio a quei ragazzi che da lassù forse, chissà, potranno terminare i loro studi. In questa vita erano a L’Aquila per studiare, ma un terremoto non gli ha permesso di laurearsi e, cosa più grave, nemmeno di vivere. Nel mio piccolo studierò anche per voi!!!
Trovare un download aperto ma non salvato
Oggi ho risolto un altro piccolo dilemma: quando si naviga online, in questo caso con firefox 3, capita di cliccare su un link che consente di eseguire il download di un file. Quando clicco sul link si apre la consueta finestrella di firefox che, a meno di modifiche nelle impostazioni del browser, chiede se aprire il file (e con quale programma) oppure se salvarlo in una specifica posizione del proprio disco fisso.
Oggi ho scaricato la iso di kubuntu 8.10 ma erroneamente ho cliccato su apri e non su salva. Al termine del download si è aperto nero (in quanto programma predefinito per aprire i file .iso) e, cosa peggiore, non trovavo più il file scaricato.
Dopo qualche ricerca l’ho ritrovato a questo percorso:
C:\Documents and Settings\...\Impostazioni locali\Temp (uso windows xp, giancarlo è il nome dell’utente e C, ovviamente, l’unità che rappresenta il disco fisso, o una partizione di esso).
Come l’ho trovato? Ho aperto la scheda di firefox relativa ai download, ho cliccato sul file .iso col tasto destro e ho cliccato su ‘apri cartella’. Per far questo le preferenze di firefox devono essere impostate in modo tale da non eliminare la cronologia dei download.
Avrò scoperto l’acqua calda direte, ma a chi di noi non è mai capitato almeno una volta di dover rifare un download? La cosa strana è che la funzione ‘cerca’ di win xp non trovava il file, pur impostando di effettuare la ricerca anche nelle cartelle nascoste di sistema. Strano…
Oggi ho scaricato la iso di kubuntu 8.10 ma erroneamente ho cliccato su apri e non su salva. Al termine del download si è aperto nero (in quanto programma predefinito per aprire i file .iso) e, cosa peggiore, non trovavo più il file scaricato.
Dopo qualche ricerca l’ho ritrovato a questo percorso:
C:\Documents and Settings\...\Impostazioni locali\Temp (uso windows xp, giancarlo è il nome dell’utente e C, ovviamente, l’unità che rappresenta il disco fisso, o una partizione di esso).
Come l’ho trovato? Ho aperto la scheda di firefox relativa ai download, ho cliccato sul file .iso col tasto destro e ho cliccato su ‘apri cartella’. Per far questo le preferenze di firefox devono essere impostate in modo tale da non eliminare la cronologia dei download.
Avrò scoperto l’acqua calda direte, ma a chi di noi non è mai capitato almeno una volta di dover rifare un download? La cosa strana è che la funzione ‘cerca’ di win xp non trovava il file, pur impostando di effettuare la ricerca anche nelle cartelle nascoste di sistema. Strano…
Ripristinare mbr windows xp dopo rimozione ubuntu
Situazione: su un pc ho installato windows xp e dopo ubuntu, in dual boot. All’avvio del sistema selezionavo il sistema operativo tramite grub.
Problema: volevo rimuovere ubuntu; per fare ciò dovevo riformattare la partizione in cui c’era ubuntu e ripristinare l’mbr (master boot record) in modo che grub venisse eliminato e partisse solo windows, come accadeva prima di installare ubuntu.
Soluzione: ho installato Partition Magic (su xp) per eliminare la partizione di linux ma non partiva perchè dava un’errore nell’identificare le partizioni presenti nel sistema. Allora ho pensato di ripristinare prima l’mbr e solo dopo riformattare la partizione. Per ripristinare l’mbr ho spento il pc e ho eseguito l’avvio da cd (sul quale avevo precedentemente masterizzato il disco di windows xp); ho eseguito le istruzioni a schermo come quando si installa il sistema operativo; suddenly mi ha chiesto se volevo effettivamente installare xp o ripristinare una installazione già presente; io ho scelto la seconda opzione. Successivamente ha individuato l’installazione presente e mi ha chiesto se la volevo ripristinare; io ho dato la conferma digitando il numero che individuava l’installazione di windows xp (1 in questo caso) e poi premendo invio. La procedura mi ha quindi portato a un prompt (riga di comando) di windows xp nel quale ho digitato i seguenti comandi (e per ciascuno ho poi seguito le istruzioni a schermo dando di volta in volta la conferma digitando il carattere ’s’ che sta per si e premendo invio) in quest’ordine:
fixboot
fixmbr
exit
Il sistema si è dunque riavviato normalmente senza grub. Successivamente ho eseguito Partition Magic, che questa volta si è avviato senza dare problemi (forse perchè a quel punto l’mbr era stato ripristinato?) e ho formattato le partizioni relative a ubuntu (nel mio caso una partizione ext e una swap). Partition Magic ha richiesto il riavvio di sistema.
Al successivo riavvio avevo raggiunto il mio obiettivo. Era una guida più per me, per ricordare quello che ho fatto.
Problema: volevo rimuovere ubuntu; per fare ciò dovevo riformattare la partizione in cui c’era ubuntu e ripristinare l’mbr (master boot record) in modo che grub venisse eliminato e partisse solo windows, come accadeva prima di installare ubuntu.
Soluzione: ho installato Partition Magic (su xp) per eliminare la partizione di linux ma non partiva perchè dava un’errore nell’identificare le partizioni presenti nel sistema. Allora ho pensato di ripristinare prima l’mbr e solo dopo riformattare la partizione. Per ripristinare l’mbr ho spento il pc e ho eseguito l’avvio da cd (sul quale avevo precedentemente masterizzato il disco di windows xp); ho eseguito le istruzioni a schermo come quando si installa il sistema operativo; suddenly mi ha chiesto se volevo effettivamente installare xp o ripristinare una installazione già presente; io ho scelto la seconda opzione. Successivamente ha individuato l’installazione presente e mi ha chiesto se la volevo ripristinare; io ho dato la conferma digitando il numero che individuava l’installazione di windows xp (1 in questo caso) e poi premendo invio. La procedura mi ha quindi portato a un prompt (riga di comando) di windows xp nel quale ho digitato i seguenti comandi (e per ciascuno ho poi seguito le istruzioni a schermo dando di volta in volta la conferma digitando il carattere ’s’ che sta per si e premendo invio) in quest’ordine:
fixboot
fixmbr
exit
Il sistema si è dunque riavviato normalmente senza grub. Successivamente ho eseguito Partition Magic, che questa volta si è avviato senza dare problemi (forse perchè a quel punto l’mbr era stato ripristinato?) e ho formattato le partizioni relative a ubuntu (nel mio caso una partizione ext e una swap). Partition Magic ha richiesto il riavvio di sistema.
Al successivo riavvio avevo raggiunto il mio obiettivo. Era una guida più per me, per ricordare quello che ho fatto.
Ready, set…go!
Rieccoci con un nuovo blog, è il 20° (di meno in realtà) ma tanto nessuno lo legge :)
Sarà l’ennesimo esperimento atto a testare il CMS di turno oppure un vero e proprio blog? Il tempo deciderà. So solo che il prossimo sarà sviluppato interamente da me. Purtroppo attualmente il tempo è molto tiranno nei miei confronti quindi ho preferito un prefabbricato come wordpress.
Al prossimo articolo!
Sarà l’ennesimo esperimento atto a testare il CMS di turno oppure un vero e proprio blog? Il tempo deciderà. So solo che il prossimo sarà sviluppato interamente da me. Purtroppo attualmente il tempo è molto tiranno nei miei confronti quindi ho preferito un prefabbricato come wordpress.
Al prossimo articolo!
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